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Data: mer, 23 dic 2009 00:13:09 +0100
Oggetto: (Ri)cade la maschera: il regime birmano proibisce la pubblicita` dei discorsi pubblici di dhamma
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Ultima modifica: 10 giugno 2010 (piccole correzioni e completamento della traduzione)
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Rangoon, Burma -- Le autorità birmane hanno proibito a Mandalay
l'esposizione pubblica di cartelloni che pubblicizzino discorsi di
dhamma tenuti da monaci.
La proibizione è stata emessa dal Comitato del Sangha Maha Nayaka,
l'organizzazione statale dei monaci buddhisti.
Gl'insegnamenti di dhamma sono una tradizione fortemente radicata in
Birmania e i cartelloni che li pubblicizzano di solito riproducono
fotografie dei monaci che li tengono.
Un monaco di Pyigyi Ta Kun, nella provincia di Mandalay, ha detto
lunedì a The Irrawaddy: "Penso che il regime militare voglia impedire
alla gente di ascoltare gl'insegnamenti di dhamma. La gente è
arrabbiata per questo divieto."
Le autorità hanno anche proibito a certi monaci, come Shwe Nya War
Sayadaw, rettore dell'Università Buddhista Shwe Nya War di Rangoon, di
tenere discorsi di dhamma.
Un monaco che ha studiato all'Università Buddhista lunedì ha detto a
The Irrawaddy: "A Shwe Nya War Sayardawgyi l'anno scorso è stato
proibito di tenere discorsi di dhamma a Rangoon per aver parlato del
Bogyoke (Generale) Aung San e dell'essenza dell'independenza."
Aung Htet Lin, che aiuta l'organizzazione dei discorsi di dhamma, lunedì ha detto a The Irrawaddy: "Dobbiamo chiedere il permesso alle autorità birmane e al Comitato Sangha Maha Nayaka in anticipo. Dobbiamo includere l'elenco dei membri del sangha [che vi parteciperà], il titolo del [discorso di] dhamma e il luogo e la data in cui sarà tenuto."
In un'altra limitazione imposta alle attività religiose buddhiste in
Birmania il Ministero per gli Affari Religiosi ha smesso di rilasciare
le lettere di credenziali di cui i monaci hanno bisogno per recarsi
all'estero.
Ashin Issariya, uno dei fondatori dell'Alleanza Monastica
Pan-Birmana [All Burma Monks' Alliance], (ABMA) ha detto: "È chiaro che
la giunta militare sta sfidando i monaci e i devoti birmani. La giunta
non vuole che i monaci siano popolari, stimati o vicini alla gente."
Ashin Issariya dice che le limitazioni sono un insulto ai monaci e che sortiranno un "cattivo effetto" sul paese e la sua gente, conducendo ad una maggiore conflittualità.
Min Ye Aung, uno dei residenti di Mandalay che aiuta ad organizzare
i discorsi di dhamma, ha riferito che le autorità stanno anche ponendo
dei limiti allo spazio concesso ai discorsi nel tentativo di ridurre il
numero di gente che vi partecipa.
Lo scorso ottobre la ABMA aveva espulso il leader della giunta al potere, il generale Than Shwe, dalla fede buddhista per il non aver offerto le sue scuse per gli abusi commessi contro i monaci e la religione buddhista.
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